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I Vespri Siciliani: Primo Sintomo di Rivoluzione o evento isolato?

Buongiorno a tutti, oggi vorrei proporvi un argomento molto interessante sotto il profilo storico : la rivolta dei Vespri Siciliani del 1282. Non è una argomento a caso, poiché la rivolta ebbe inizio proprio oggi : il 30 Marzo! Ben 735 anni fa! Perché “Vespri” Siciliani? Cosa significa questa parola? Vespri è la preghiera del tramonto, quindi la ribellione ebbe inizio all’ora del tramonto.

A quel tempo la Sicilia batteva bandiera Angioina (francese – dal 1266, dopo aver cacciato gli Spagnoli) e nella regione il malumore per i modi di fare e d’agire francesi serpeggiava tra la popolazione. La scintilla arrivò quando nel pomeriggio un soldato francese insultò una nobildonna siciliana che si opponeva alla pratica della perquisizione, il marito infastidito dai toni del gendarme, sguainò la spada (si dice che la rubò proprio al soldato) e lo uccise. Quest’episodio scatenò una “caccia al francese” che si propagò in tutta la Sicilia e in breve tempo la regione fu liberata dagli oppressori d’oltralpe.

Tutto molto bello e patriottico fin ora..vero? Ma la realtà è un’altra, o perlomeno leggermente diversa;

La rivolta fu organizzata dai “baroni” siciliani a causa della “severità” dei francesi, nel senso che al loro arrivo gli angioini ridussero drasticamente le libertà baronali e aumentarono le tasse sui ceti più ricchi. E’ pur vero però che alle incessanti richieste baronali di diminuire la pressione fiscale i francesi fecero “orecchie da mercante” (non le accolsero), accrescendo ancor di più l’astio nei loro confronti. La rivolta poi divenne una guerra (che durò vent’anni) e con l’aiuto di una coalizione campeggiata da Spagna Aragonese e quel che restava dell’Impero Bizantino o ex Impero Romano d’Oriente, i Francesi vennero rimandati a casa con tanto di “arrivederci e non tornate mai più”.  (ci rivedremo poi ai Mondiali del 2006)….Missione compiuta! LA RIVOLTA DEI VESPRI SICILIANI E’ RIUSCITA!

Però il mio obiettivo oggi non era solo quello di parlarvi della storia di questa ribellione, ma dell’impatto emotivo e sociale che tale storia ebbe nel periodo risorgimentale. Infatti anche circa 600 anni dopo l’Italia era un crogiolo di popoli diversi dominati da altri popoli tra loro diversi (si è un po’ un casino lo so, ma è la verità) : al nord c’era il Regno di Sardegna e l’Impero Austro-Ungarico (Asburgo), al centro tra i vari Ducati (e Granducati) spuntano quello di Modena, di Parma e di Toscana “retti” rispettivamente dalle dinastie di Lorena – Este, Borbone e Lorena, poi lo Stato Pontificio e infine al Sud il Regno delle due Sicilie in mano ai Borbone (mi riferisco all’Italia del 1847)..insomma è cambiato poco rispetto al XIII secolo, no?

L’anno successivo al 1847 è il 1848…voi mi direte “ovvio”, ma il ’48 non vi dice niente? I MOTI DEL ’48? Beh siamo in pieno risorgimento e il popolo italiano è insorto in tutte le maggiori piazze del Paese, e al grido “V.I.V.A. V.E.R.D.I.” gli italiani si scagliavano contro gli austriaci. Beh durante questa “movida” gli italiani per trasmettere coraggio, per alimentare il sentimento nazionalistico e per addormentarsi la notte, raccontavano ed usavano a scopo “nazionalistico” storie di connazionali che si ribellavano allo straniero tra cui indovinate un po’….LA RIVOLTA DEI VESPRI SICILIANI! Infatti come ho detto, nel primo paragrafo la rivolta sembrerebbe nata da un sentimento di “odio” nei confronti dei francesi, quindi dello straniero.

 

Chissà se abbiamo ancora questo sentimento nazionalistico e patriottico nei nostri cuori….

Un affettuoso Saluto e buona giornata! 🙂

ildonatello   30/03/2017

p.s.: in allegato lascio una foto del quadro di Francesco Hayez che dipinge l’episodio chiave della rivolta.

 

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