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Rosatellum Bis – Ecco la nuova legge elettorale

Salve a tutti, nei giorni precedenti un argomento in particolare ha suscitato l’interesse dell’opinione pubblica : la legge elettorale. Da anni si parla di una nuova legge elettorale che permetta al popolo di scegliere i propri volti in Parlamento. Finalmente è arrivata, si chiamerà Rosatellum. Andiamo insieme ad analizzarla nel dettaglio.

Verso la fine di Maggio affrontai in un mio articolo (link in basso) il “Rosatellum 1.0” (con alcune modifiche che lo fecere ribattezzare Tedeschellum), la proposta di legge che in Parlamento non ottenne successo, ma cosa ha di diverso questo “Bis” rispetto al precedente? In breve nel Rosatellum Bis :

  • Diminuiscono i collegi uninominali: sarebbero assegnati con questo sistema non più il 50% ma il 36% dei seggi.
  • La soglia di sbarramento si abbassa dal 5 al 3 per cento.
  • La ripartizione non è più interamente proporzionale ma mista poiché ad essere assegnati in modo proporzionale sarebbe solo il 64% dei seggi e non più la totalità.
  • I collegi uninominali saranno 231 alla Camera e 115 al Senato, tanto per essere chiari. Mentre gli eletti in collegi plurinominali saranno 386 alla Camera e 193 al Senato. E in questo caso il territorio nazionale sarà diviso in 63 collegi plurinominali per la Camera e in 33 per il Senato.

In poche parole si è passati da un sistema 50/50 (proporzionale e maggioritario) ad un sistema “misto” più proporzionale che maggioritario.

Un’altra particolarità di questa legge è la scheda elettorale : i simboli delle liste che presentano candidati comuni nei collegi uninominali non saranno più separati ma saranno uniti sotto il nome del candidato di collegio. Inoltre non ci saranno le preferenze, poiché, onde evitare un probabilissimo intervento della Corte Costituzionale (come avvenuto nel 2014, e qui vi rimando alla sentenza 1/2014 che è stata legge elettorale del Senato), ciascun simbolo sulla scheda sarà affiancato da una brevissima lista di nomi “bloccati” (da 3 a 6). Inoltre questa legge ha una caratteristica molto interessante (io la chiamerei una “paraculata”, ma non voglio essere volgare), a cosa mi riferisco? Al fatto che sarà possibile candidarsi più volte, fino a tre circoscrizioni proporzionali diverse e ciò sarà ugualmente possibile anche se si è candidati in un collegio uninominale maggioritario. Un “salvacondotto” per chi non riuscisse a vincere nei collegi.

 

Ma ora arriviamo al dunque, a quello che tutti vogliono sapere: come si vince con questa nuova legge elettorale? Si può ottenere una maggioranza?

Allora…

Tenendo presenti dei sondaggi realizzati ultimamente da alcune testate giornalistiche, che a loro volta hanno usufruito del lavoro di istituti specializzati, la situazione è la seguente :

  • PD: 28% circa
  • Movimento 5 Stelle: 27,7%
  • Lega Nord: 15%
  • Forza Italia: 13%
  • Fratelli d’Itali : 4%
  • Movimento Democratico e Progressista (il partito di D’Alema per intenderci): 3,4%
  • Sinistra Italiana e Alternativa Popolare: Intorno al 3%

Analizzando la situazione attuale, possiamo vedere come la somma dei partiti di centrodestra supera in modo netto quella del PD e dei Cinque Stelle. Ecco, quanti collegi conquistano? In modo approssimativo con un buon 32% si possono conquistare tra gli 88 e i 108 collegi uninominali. E tralasciando la piccola parte maggioritaria, proporzionalmente il centrodestra “quanto prende”? Nel proporzionale avremmo : 62 per la Lega, 57 per Forza Italia, 20 per FDI. Totale: da 227 a 247 seggi. Non basta per governare da soli (maggioranza è a quota 316).

Come se la caverebbero a sinistra? Al centrosinistra (PD&Alfano) andrebbero meno di 200 seggi.

Che fare? L’unica cosa possibile : pregare che all’interno del Parlamento venga raggiunta un’intesa.

Non basterebbe nemmeno che uno dei partiti, o più di uno, “sfondi” la soglia del 35%, perché cosi facendo il massimo ottenibile con questa “grande vittoria” sarebbe un numero tra i 270 e i 290 seggi. Ancora non sufficienti per governare da soli. A causa della quota ridotta di collegi maggioritari sarebbe necessario raggiungere almeno il 40% per poter sperare di ottenere una solida maggioranza.

E al Senato non cambia molto, anche se i “giochi” si fanno alla Camera.

Dopo aver giocato un po’ con i numeri, affrontiamo un altro discorso cruciale : ma sta legge elettorale a chi conviene? Siamo franchi.

Innanzitutto questo nuovo sistema riammette le coalizioni, rispetto all’Italicum (52/2015) alla Camera e al “Porcellum modificato” (sent.1/2014) al Senato, quindi non è a favore di quelle forze che non sono o non si vogliono coalizzare. Mi riferisco ovviamente al Movimento 5 Stelle che ha prontamente ribattezzato questa legge come “incostituzionale” (ma Mattarella ha già firmato, rendendo inutili le proteste dei pentastellati).

In teoria, non creerebbe grattacapi ai piccoli partiti, anzi consente loro di contrattare con un partito più grande, agganciando delle candidature nei collegi uninominali.

Il caso di MDP e FI :

Questi partiti, lamentando qualcosa che non va, contavano in un sistema in cui i loro consensi fossero fondamentali per governare, poiché sicuri di superare le soglie di sbarramento. Ma la presenza di collegi uninominali, anche parziali, costringe loro ad una sorta di coordinamento pre-elettorale, quindi di creare dei “rapporti di collaborazione” con dei partiti maggiori. E’ il caso di Fratelli di Italia con la coalizione di centrodestra. Caso diverso per MDP che non è che goda di questo grande rapporto benevolo con la “casa madre” PD.

 

Secondo alcune indiscrezioni si andrà a votare tra il 4 e l’11 Marzo del 2018, con questa nuova legge elettorale. E da come avete avuto modo di leggere e comprendere le possibili (ed ovvie) soluzioni sono due :

  • o un partito supera nettamente gli altri nella competizione elettorale ed abbiamo una maggioranza ed un vincitore;
  • o dopo le elezioni, se le “differenze percentuali” sono minime, all’interno del Parlamento si deve assolutamente trovare un briciolo di accordo e di coalizione.

A voi le conclusioni.

Il link del mio articolo che affrontò il Rosatellum 1.0 (poi diventato Tedeschellum)

http://ildonatello.altervista.org/propostaleggeelettorale/

Un saluto

ildonatello

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