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Il Muro di Trump: E’ fattibile una cosa del genere?

Buonasera a tutti, oggi vorrei porre la vostra attenzione su un argomento molto discusso dai media : il famosissimo MURO DI TRUMP tra Usa e Messico.

Donald Trump, neo-presidente degli Stati Uniti, già dagli inizi della sua campagna elettorale, parlò di un muro di ben 3200 km che avrebbe separato gli Usa dal confinante Messico, per combattere il narcotraffico e l’immigrazione clandestina. La cosa surreale è che il muro è voluto da Trump (USA) e dovrà essere interamente finanziato dal Messico. Infatti, subito dopo è arrivato il netto rifiuto del Messico nel finanziare il progetto.

Ma andiamo per gradi..

Il “muro” tra Messico e Usa esiste già : ben 1000 km di recinzioni e barriere elettroniche, cioè barriere di droni, telecamere ed allarmi che comunicano alla polizia di frontiera qualunque movimento. Questa costruzione risale agli anni ’90. Tale muro attraversa alcune zone densamente popolate degli USA come El Paso (Texas) e San Diego (California) ma anche aree disabitate di confine.

Chi sorveglia tale area? La polizia di frontiera, un corpo militarizzato costituito (per il 30%) da reduci delle guerre di Iraq e Afghanistan, per un totale di circa 20 mila agenti. E questa polizia costa! Pensate che gli americani spendono di più per la polizia di frontiera che per l’FBI! (18 miliardi di dollari contro 8) – che  storia eh! – In cinque anni (2010-2015) la polizia di frontiera ha ucciso 30 persone che cercavano di attraversare il muro, inoltre migliaia sono gli arresti per deportazione di immigrati clandestini nelle più subumane condizioni e il narcotraffico non è diminuito…anzi! Senza contare poi quelli che riescono nell’impresa di attraversare il muro per poi morire nel deserto dell’Ariziona (6000 corpi recuperati dalla polizia).

LE IDEE DI TRUMP : il neo – presidente, come detto, ha proposto (e ha promesso) durante la sua campagna elettorale un muro fortificato e sorvegliato interamente pagato dal Messico, un muro vero non una recinzione e ha riportato come esempio quello che separa l’Israele dalla Palestina.

Veniamo al lato più scomodo, quello economico. Economicamente è fattibile un progetto del genere? Tenendo conto del fatto che bisogna costruire un muro di 2000 km (1000 son già fatti, ma bisognerebbe ristrutturarli – sono recinzioni di metallo, e Trump vuole un muro di cemento -), direi che qualche soldino ci vuole ; alcuni autorevoli esperti di economia, tra cui Ali F. Rhuzkan (uno stimato ingegnere di New York), hanno stimato un bisogno totale di 9 MILIONI DI TONNELLATE DI CALCESTRUZZO! Per un totale di 10 miliardi di dollari….ma non è finito qui! Il Washington Post stima una cifra superiore : analizzando i costi della precedente recinzione (7 miliardi di dollari), intelligentemente salta all’occhio che con 10 miliardi di dollari non ci fai nemmeno la spesa! Allora l’autorevole testata americana ha preso in mano una calcolatrice e ha tirato fuori una cifra : 25 miliardi di dollari! Però carte alla mano, io credo che il costo lieviterà ancora poiché il muro attraverserà proprietà private, zone desertiche e zone ricoperte da montagne rocciose.

CHI PAGA? IL MESSICO! (NON CREDO) : Trump ha annunciato che il muro sarà interamente finanziato dal Messico, ma il presidente messicano ha respinto questa ipotesi.
E ALLORA CHI PAGA? GLI AMERICANI? Il Presidente ha suggerito altre ipotesi : dazi, aumento delle tasse sulle domande di visto e e l’applicazione di tariffe commerciali sfavorevoli al commercio con il Messico. Vedremo se queste misure serviranno a finanziare una costruzione mostruosamente grande e costosa.

Eticamente non mi esprimo, è palese non condividere una castroneria del genere, poiché con il muro non si fermerà un bel niente e prevarrà il “percorso naturale delle cose”, il tasso di immigrazione non si abbasserà (ma aumenteranno gli omicidi alla frontiera) e i narcos troveranno altri mezzi per arrivare negli Usa (Aerei? Barche?). Io sono dell’opinione che la storia del muro sia solo una castroneria per prendere consenso (come in Italia eh?), una trovata per scaricare le colpe di decenni e decenni di politica sbagliata sugli immigrati (in un Paese che esiste grazie all’immigrazione..dove sono i nativi americani? Eh? Ve lo dico io SOTTOTERRA!).

Mi fermo qui.

Un saluto e buona serata

Fonti : Internazionale, The Guardian, The Washington Post

ildonatello

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