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Aviazione, il settore che ne soffre di più

di L’ARALDO

Ormai si sta entrando nel terzo mese di chiusura(per alcuni totale) di uno dei settori più importanti del pianeta, ovvero quello del trasporto aereo.

Un settore, che a seconda di dati riportati dalla “Iata” (International Air Transport Association) risulta perdere all’incirca 310(una stima) miliardi di dollari americani a causa di questo “lockdown” globale dovuto all’emergenza COVID-2019. Infatti, gli effetti di queste perdite si stanno iniziando a far sentire, soprattutto sulle compagnie di volo “low cost” come “Ryan Air”, che molto probabilmente nei prossimi giorni effettuerà un taglio di 3000 posti di lavoro al suo interno, in più è anche prevista una probabile chiusura di molti sui uffici, in giro per il continente europeo. Ovviamente ad aver subito grossi danni, non è solo “Ryan Air”, ma ormai moltissime altre compagnie aeree in giro per il mondo, partendo dalle compagnie australiane, arrivando a quelle nord americane.

Invece andando a parlare di un ritorno, anche se parziale dei voli, secondo la mia opinione, non se ne parlerà fino all’inizio del mese di Giugno, siccome molte compagnie aeree hanno sospeso i loro voli fino alla fine del mese di Maggio. E proprio parlando di questo ritorno auspicato della società umana a volare, sorgono alcuni problemi sulle norme precauzionali e protettive da seguire da parte delle compagnie aeree, che a seconda della proposta fatta da molti governi, era di far indossare le mascherine obbligatoriamente a tutti i passeggeri e di farli mantenere la distanza di sicurezza lasciando tutti i sedili centrali degli aerei vuoti, come minimo. Cosa che è stata fortemente rifiutata da parte dell’ “Iata”, perchè ritenuta fortemente dannosa alle compagnie aeree (effetivante questa cosa causerebbe quasi un dimezzamento nei posti disponibili per aereo).

Quindi come ben vedete, un’altra problematica che si aggiunge a questo ritorno molto desiderato (aggiungerei, desiderato più dalle compagnie aeree stesse, che dalle persone) del trasporto aereo civile. Soprattutto se vi sarà un’ulteriore introduzione di una norma riguardante l’obbligo di certificato medico per ogni persona che prenoterà un volo aereo , ma fin’ora di questa norma teorica, si sono solo sentite voci deboli. Ma sicuramente tutti questi, sono segnali di un assicurato e sentito aumento nei prezzi dei voli che le compagnie aeree introduranno per potersi mantenere in vita.

Prima di finire con questo tema abbastanza sazio di negatività, c’è da dire, che un fatto positivo dopo questa catastrofe umana ed economica, riguardante il trasporto aereo, è l’evidente calo degli indici d’inquinamento atmosferico nel pianeta, indici che si mostrano, come i più bassi degli ultimi anni, e una delle cause principali di questo fatto, a parer mio è questa forte diminuzione del traffico aereo civile nei cieli.

E voi cosa ne pensate di questa catastrofe che ha colpito il trasporto aereo civile? E secondo voi quando tornerà l’uomo a viaggiare liberamente nei cieli come prima?

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